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Archive for luglio 2011

 

“E’ verde. Che ne pensi di partire?”

“Un attimo, hai fretta per caso?”

“Il fatto che tu sia un ritardatario non giustifica anche me. E poi non mi piace arrivare in ritardo.”

“In questa città, in questo paese, il ritardo è serietà. Vuol dire che avevi altro da fare. Che non sei così disperato da correre all’appuntamento. E’ metodico, quasi scientifico. Una delle poche cose su cui puoi contare in questo mondo senza più capisaldi. Ma comunque cos’è che andiamo a fare?”

“E’ la terza volta che te lo dico: cerca di ascoltare stavolta, che è l’ultima. La Cooperativa ci manda a portare i suoi saluti a Virgilio. Continua ancora a rimandare. E loro sono MOLTO legati a quell’arido buco di merda in cui vive. Poi dobbiamo fare il solito giro, passare prima da Enrico, prendere l’equipaggiamento, riscuotere da Carlo e poi sistemiamo la questione con il Capo”

“Povero Virgilio. E’ simpatico. Lunedì scorso sono andato al matrimonio della figlia.”

“Sei stato tu?”

“Quando un lavoro è fatto bene, sono stato io di sicuro”

“Ti sembra un lavoro fatto bene? E’ uscito su tutti i giornali, vaccatroia. Un lavoro fatto bene non deve sembrare neanche un lavoro. Come quello che ho fatto a casa di Sergio due settimane fa”

“Da Sergio? Ma non si è ammazzato?”

“Appunto”

“Beh, io ho i miei metodi. Sarò all’antica, ma se vuoi un lavoro fatto bene, devi anche divertirti. Perché altrimenti inizia la routine e non ne esci più.”

“Hai esagerato. E soprattutto hai avuto fortuna.”

“Se lo dici tu. Comunque, come sta la tua donna? Com’è che si chiama?”

“Serena dici? Ci siamo lasciati da un po’. Lei non voleva stare con uno come me. Neanche io ci vorrei stare. Ho gli incubi la notte, sai? Non ci riesco più… senza pensare a tutto quello che comporta. La famiglia, i sogni, i pianti, tutta quella povertà, la preoccupazione di non riuscire. E’ un periodaccio”

“E’ perché ti dico di divertirti nel lavoro? E’ importante, ti si fottono le meningi a pensarci su! Ti piace quello che fai? Allora puoi andare avanti, altrimenti lascia perdere. E fattela una scopata, se vuoi ti dico il posto, ti tratteranno da dio”

“Come fai a pensare alla figa prima del lavoro? Io non ce la faccio. Non riesco a pensare ad altro che al senso di colpa per quello che sto per fare e quel che ho fatto”

“Prima del lavoro? Prima, durante, dopo, mentre mangio, anche ora. La figa è il prima pensiero quando mi sveglio e l’ultimo prima di svegliarmi. E poi smettila di lamentarti. Ci sono lavori peggiore del Recupero Crediti”.

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